ASSOCIAZIONE Banda cittadina "Gasparo bertolotti" di salò

Orchestra di Fiati

La banda di Salò veniva fondata nel lontano 15 agosto 1818 con decreto dell'Imperial Regio Governo Austriaco di Milano. Da alcuni documenti dell'epoca si evince un'organizzazione in linea con la cultura del tempo: norme basilari e severe, attività musicale intensa e costante.
Dal 1848, la Società filarmonica, denominata anche Banda Civica, diventava una scuola di musica strumentale. Risulta caratterizzante, per capire la valenza dell'attività musicale dell'epoca, citare un appuntamento del 1856 a Brescia in presenza degli Imperatori d'Austria dove la banda di Salò seguiva esclusivamente quella militare e quella della città stessa.
Dopo l'Unità d'Italia non passava occasione che la presenza della Banda CIvica non venisse caldamente richiesta: ogni concerto iniziava con la Musica Reale e si chiudeva con l'Inno di Garibaldi.
Dai primi anni del Novecento la Banda diventava municipale anche se non possiamo ignorarne una crisi lunga e sofferta. Il richiamo e il sostegno dell'allora Amministrazione pubblica non fu sempre bastevole per garantire stabilità che fu ancor più minata dallo scoppio della prima guerra mondiale: fra alti e bassi la situazione restò tale in attesa della fine del secondo conflitto mondiale.
Solo dopo il 1945, fra i primi bagliori di libertà il complesso risorgeva rinnovato, e per l'impulso del presidente don Luigi Tarolli, esso prendeva slanci di freschezza e novità fra le quali nel 1946 l'arrivo del nuovo Maestro Marino Marini, il quale, già allievo di Pietro Mascagni, era accompagnato da ottime referenze: iniziava sotto i migliori auspici quello che diverrà il suo decennio d'oro.
Il vuoto lasciato dal defunto Marini verrà avvertito a lungo. Nella direzione seguì il nipote Francesco Pastorello, affiancato da Pietro Treccani. Cronologia monotona sarebbe elencare tutte le manifestazioni cui la banda partecipava: si ricorda, fra le altre cose, il prezioso lavoro nascosto di riparatori, operai, pulizia che da sempre affiancavano l'attività musicale.
Negli anni Sessanta l'attività artistica e associazionistica procedeva in modo regolare. Nel 1968 la presidenza passava dal cavaliere Gino de Paoli-Ambrosi (acclamato presidente onorario a vita) a Guerrino Pollini succeduto poi a sua volta dal dott. Bortolo Pollini. La direzione, a partire dal 1970, era nelle mani del Maestro Antonio Tomacelli sostituito a partire dal 1976 da Umberto Comincini e da Gianpietro Tonoli.
Nel 1977 la direzione passò in modo stabile al Maestro Angelo Zola per ben 17 anni. 

Gli anni Settanta segnarono un importante passaggio per la banda cittadina di Salò: il gruppo di allora giovani che costituì la nuova ossatura musicale ed organizzativa della banda, si rese conto della necessità di rinnovare l'offerta culturale complessiva. Tra le varie novità è di rilevanza l'intuizione dell'importanza di creare un "appuntamento clou" in un luogo altamente suggestivo e significativo, in un giorno dell'anno abbinato ad una grande ricorrenza. Si tratta della nascita di un tradizione ancora oggi più che viva e importante: il "Granconcerto di Ferragosto" in piazza Duomo a Salò nel 1978. Da menzionare anche l'atto notarile di costituzione dell'Associazione musicale Banda Cittadina "Gasparo Bertolotti" di Salò che risale al 1982: questo passaggio otteneva l'effetto sperato, vedendo aumentare sempre di più il numero dei soci e l'entusiasmo della cittadinanza verso una delle più antiche istituzioni.

Il cambio di direzione con il Maestro Paolo Ghisla ha coinciso con un'ulteriore svolta nell'indirizzo generale: in questa fase i numerosi concerti sono divenuti strumento principale della crescita della qualità musicale. Allo stesso tempo, attraverso la scelta di repertori costruiti partendo da brani originali e spaziando fra gli altri generi musicali più conosciuti, si sono portate all'attenzione del pubblico le capacità espressive della nuova Banda. L'ensemble inizia così il graduale percorso di trasformazione verso quella che oggi a tutti gli effetti può essere denominata Orchestra di Fiati. Questo percorso è stato proseguito e alimentato dalla direzione del Maestro Andrea Loss a partire da settembre 2009 sino al febbraio 2012.

A partire dal 2012 l'Orchestra di Fiati è diretta dal Maestro Andrea Oddone. In questi anni l'Orchestra di Fiati ha avuto l'occasione di proseguire con la consueta attività concertistica impreziosita però da alcuni appuntamenti importanti. Si segnalano i concerti inseriti nella programmazione dell Festival violinistico internazionale"Gasparo da Salò" con la partecipazione di solisti di fama internazionale quali Giuseppe Miglioli, Silvia Chiesa e Luca Fanfoni (con il quale si è eseguita una prima assoluta del concerto scritto appositamente dall'ultimo erede Stradivari). Da ricordare anche la partecipazione alla rassegna de "Le XGiornate" di Brescia con l'esecuzione di Rhapsody in Blue (al pianoforte l'ungherese Marton Kiss). La scelta del repertorio è stata sempre articolata fra vari generi musicali ma, si è andati sempre più alla ricerca di una qualità culturale del programma in armonia con una qualità musicale degli arrangiamenti e delle esecuzioni. 

Di recente si è assistito ad un ulteriore cambio nella direzione: da aprile 2017 è stato nominato direttore il M° Arturo Andreoli. Si proseguirà anche la collaborazione artistica con il M° Andrea Oddone in occasione del prestigioso appuntamento dell'Estate Musicale.